sabato 26 gennaio 2013

europa , aria mortale, 12 milioni di morti all'anno : quest'anno e' l'anno dell'aria


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Eye On Earth - Osservatorio cittadino sulla atmosferico e acustico

Ultima modifica: 29 giugno 2012 10:55 
La raccolta di dati ambientali con valutazioni e osservazioni di milioni di persone comuni

respira e muori, mamme strillate contro i responsabili della salute cittadina, in primis i sindaci

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Come difendersi dall`inquinamento atmosferico
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salute
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SportiviPreferire l`attività sportiva in ambienti chiusi evitando l`allenamento prolungato all`apertoCondurre al più allenamenti leggeri evitando attività prolungata o sforzi intensi all’apertoPreferire l`attività sportiva in ambienti chiusi evitando l`allenamento prolungato all`aperto
Persone anzianeLimitare le passeggiate all`aperto a brevi percorsi strettamente necessariEvitare le passeggiate prolungate all`aperto e qualsiasi attività che richieda uno sforzo fisicoLimitare le passeggiate all`aperto a brevi percorsi strettamente necessari
Persone con problemi polmonari (asma, enfisema o bronchite cronica)Evitare del tutto l`attività fisica all`aperto e limitare la permanenza allo stretto indispensabileLimitare l`attività fisica e la permanenza prolungata all`aria apertaEvitare del tutto l`attività fisica all`aperto e limitare la permanenza allo stretto indispensabile
Persone affette da disturbi cardiaci o anginaEvitare del tutto l`attività fisica all`aperto e limitare la permanenza allo stretto indispensabileLimitare l`attività fisica e la permanenza prolungata all`aria apertaEvitare del tutto l`attività fisica all`aperto e limitare la permanenza allo stretto indispensabile
Tutti gli altriIn questo periodo della giornata è preferibile ridurre la permanenza all`aria aperta, evitando in particolare gli sforzi fisiciLa qualità dell`aria non costituisce un serio rischio per gli adulti in buona forma fisica. Tuttavia preferire un altro periodo della giornata per pianificare lunghi percorsi all`apertoIn questo periodo della giornata è preferibile ridurre la permanenza all`aria aperta, evitando in particolare gli sforzi fisici
Data ultimo aggiornamento: 21:23 25/01/2013

venerdì 25 luglio 2008

'Impianti vecchi, scorie, terrorismo i francesi sono seduti su una bomba'

Repubblica — 24 luglio 2008 pagina 3 sezione: POLITICA ESTERA
«Poche settimane fa, mentre volavo con mia moglie su Parigi, pensavo: "I francesi sono seduti su una bomba a orologeria, devono disinnescarla". Quello che ora sta avvenendo conferma, purtroppo, la mia convinzione». Jeremy Rifkin, il profeta dell' era dell' idrogeno, commenta dal suo studio di Washington l' accavallarsi degli incidenti nucleari nel paese dotato delle tecnologie atomiche più affidabili. Dietro la moltiplicazione degli allarmi c' è un fattore strutturale? C' è l' invecchiamento di un parco centrali nato assieme al sogno della force de frappe? «Il problema è doppio. Da un lato pesa la decisione, non solo in Francia, di allungare la vita media delle centrali per evitare, a fronte di una difficoltà crescente nel costruire nuovi impianti, il crollo della produzione elettrica del settore. A questo punto non si può più pensare che la minaccia venga solo da Est, il rischio riguarda tutta l' Europa. Ma c' è poi un altro fattore strutturale che viene spesso taciuto: l' elenco dei mal funzionamenti e dei guasti nelle centrali nucleari è lunghissimo anche nel caso di reattori nuovi per la semplice ragione che queste macchine non sono sicure. E che le probabilità di un incidente catastrofico non vanno trascurate». Eppure, per molti anni, i francesi hanno vissuto tranquillamente a fianco dei loro 59 reattori. «E si possono considerare fortunati per essere arrivati fino a oggi contando solo incidenti di livello non molto grave. Anche perché bisogna tener conto di un fatto fondamentale: il rischio non è legato solo a problemi di funzionamento dei reattori. C' è il trasporto. C' è l' accumulo di una enorme quantità di scorie che resteranno pericolose per ere geologiche. C' è il pericolo terrorismo, che non è solo teorico, come il piano d' attacco recentemente sventato in Australia dimostra. Io temo che il prossimo 11 settembre riguardi una centrale nucleare: l' esposizione è troppo alta e cresce con il crescere del numero dei reattori». La nuova serie di incidenti è stata data con buona evidenza dalla stampa francese. Vuol dire che qualcosa sta cambiando nell' opinione pubblica? «Sì, è un processo iniziale ma già netto. Anche perché la Francia si sta concretamente interrogando sul suo futuro e sul ruolo dell' Europa nella grande partita energetica che oggi si è aperta sotto la spinta potente di due fattori inarrestabili: il cambiamento climatico e la crescita del prezzo del petrolio. I combustibili fossili appartengono al passato: il ventunesimo secolo avrà un altro segno e chi lo capirà prima ne trarrà anche un vantaggio economico». C' è chi sostiene che proprio per combattere il cambiamento climatico occorra far ricorso al nucleare. «Il nucleare è la tecnologia della guerra fredda. Appartiene a un mondo diviso in due in cui gli equilibri erano segnati dal terrore e da una struttura energetica centralizzata figlia, anche economicamente, di quella logica militare. Il secolo che si è appena aperto è il secolo della terza rivoluzione industriale. Il secolo di Internet e dell' energia dolce che viene prodotta dal basso, nei quartieri, nelle case, mettendo in rete, in entrata e in uscita, i flussi dell' informazione e dell' energia. E' un modello decentrato, democratico, più affidabile sia dal punto di vista dei costi che da quello dell' indipendenza della produzione». Non le sembra un' utopia in un mondo che lotta disperatamente per il controllo dell' ultimo barile di petrolio? «Guardi, un segnale di grande speranza viene proprio dalla Francia. Il 13 luglio, a Parigi, è stato firmato l' accordo per la costituzione dell' Unione euro mediterranea dell' energia solare. E' un evento epocale, che fa pensare al momento in cui un piccolo gruppo di grandi sognatori fondò la Comunità europea per l' acciaio e per il carbone. Quell' atto cambiò il futuro del continente e oggi l' Europa è chiamata a un salto analogo». Eppure il presidente francese ha rilanciato l' ipotesi nucleare. «C' è una lotta tra il passato e il futuro. Ma, con la decisione di Nicolas Sarkozy di lanciare l' Unione euro mediterranea dell' energia solare, la Francia ha compiuto una mossa strategica indicando un progetto vincente: usare il potenziale tecnologico della sponda Nord del Mediterraneo per rendere utilizzabile l' enorme quantità di energia solare disponibile sulla sponda Sud e sulla sponda Est. L' Unione euro mediterranea dell' energia solare è il primo pilastro di questo grande progetto. Si tratta di poggiare gli altri: l' idrogeno per immagazzinare l' energia del sole, le reti intelligenti per diffonderla, gli edifici bioclimatici per catturarla. Ma la direzione è quella giusta. Chi avesse ancora dubbi guardi cosa sta succedendo nell' altra Francia: quella del nucleare». - ANTONIO CIANCIULLO

giovedì 24 luglio 2008

Nucleare sicuro di ultima generazione

da Repubblica.it


La direzione dell'impianto e le autorità assicurano che l'incidente non è grave
e non avrà conseguenze né sui dipendenti coinvolti né sull'ambiente

Francia, contaminati 100 operai
della centrale nucleare di Tricastin

E' la terza fuga radioattiva nelle ultime due settimane


La centrale Tricastin

PARIGI - Cento operai della centrale nucleare francese del Tricastin, dove alcuni giorni fa c'era stata una fuga di materiale radioattivo, sono stati contaminati "leggermente" oggi da elementi fuorusciti da una tubatura nella reattore numero 4, fermo per manutenzione. Quello odierno è il terzo incidente verificatosi in un impianto nucleare francese nelle ultime due settimane. Una sequenza che ha scatenato polemiche intorno alla sicurezza degli impianti, anche in Italia dove il governo Berlusconi ha appena riproposto il nucleare come strada da percorrere.

Il direttore della centrale, Alain Peckre, ha parlato di incidente "non grave", da classificare al livello 0 di una scala che arriva a 7. E ha precisato che intorno alle 9.30 di questa mattina "un condotto è stato aperto nell'ambito delle operazioni di manutenzione e c'è stata una fuga di polvere radioattiva". La prefettura e l'Autorità per la sicurezza nucleare (Asn) sono state subito avvertite.

Lo stesso Peckre ha quindi riferito che 97 dipendenti di EDF e di imprese appaltanti sono stati portati in infermeria per esami medici. Altrettanto è stato fatto con altri 32 operai che erano entrati poco prima nell'impianto e vi si erano avvicinati. La portavoce della centrale ha riferito che su queste 129 persone "100 sono state leggermente contaminate da elementi radioattivi quaranta volte inferiori al limite regolamentare annuale". La maggior parte, stando alle prime indiscrezioni, sarebbe stata contaminata da cobalto 58, un "metallo bianco" che entra nella composizione di leghe speciali, pneumatici e coloranti ma che, attivato a lviello radio, è presente nei reattori e da solo possiede il 39 per cento di tutta l'attività irradiante. Tutti i dipendenti contaminati sono stati comunque rimandati a casa dopo gli accertamenti.

In attesa che vengano accertate le cause dell'incidente, la direzione dell'impianto e le autorità assicurano che "non avrà conseguenze né sulla salute delle persone né sull'ambiente".

Nella notte tra il 7 e l'8 luglio nella centrale di Tricastin, situata a 200 chilometri dal territorio italiano, c'era stata una perdita e acqua contenente uranio si era riversata nei fiumi della zona. Pochi giorni dopo fuoriuscite di acque contaminate da elementi radioattivi, "senza impatto sull'ambiente", erano state registrate in un impianto della Areva a Romans-sur-Isere, nel dipartimento della Drome, sempre nel sud-est della Francia

(23 luglio 2008)

sabato 19 luglio 2008

incidenti nucleari in Europa nel 2008 !!!


2008-07-18 15:49 da ANSA
Gli incidenti del 2008 in Europa
ROMA - L'ennesimo incidente avvenuto in Francia va ad aggiungersi ad una lista già nutrita di piccoli problemi negli impianti nucleari di diversi paesi europei, dall'inizio dell'anno.
Ecco l'elenco:
GERMANIA - Il 4 febbraio un incendio si sviluppa nelle centrale nucleare di Kruemmel, ferma dal giugno 2007 dopo un altro incendio. Non sono registrate fughe radioattive.
SLOVENIA - Il 4 giugno si verifica una perdita nel circuito di raffreddamento della centrale di Krsko. Il reattore è fermato per alcuni giorni. Non sono denunciate perdite radioattive.
UCRAINA - Le autorità rendono noto che la settimana precedente, in una centrale vicina al confine polacco, si è rotto un tubo di raffreddamento non a contatto con materiali radioattivi.
GERMANIA - Il 25 giugno è reso noto che a Wolfsbuttel, in una miniera usata come deposito di rifiuti nucleari è registrata la presenza di liquidi radioattivi oltre i limiti accettabili.
UNGHERIA - Il 7 luglio la centrale di Paks viene fermata temporaneamente per un piccolo incidente durante lavori di manutenzione al blocco 1 dell'impianto.
FRANCIA - L'8 luglio, in una centrale di Tricastin avviene lo scarico accidentale di 30 metri cubi di acque usate contenenti 12 grammi di uranio per litro.
SPAGNA - Il 13 luglio sono resi noti due incidenti alle centrali di Cofrentes e di Vandellos. A Cofrentes, dove l'incidente è il quarto in 12 giorni, si registra un aumento di potenza non programmata superiore del 20% di quella autorizzata. A Vandellos si verifica invece una piccola fuga a terra di materiale radioattivo nei pressi di serbatoi degli impianti di acqua di raffreddamento. Anche a Vandellos c'era stato un incidente simile pochi giorni prima.
FRANCIA - Il 16 luglio, a un paio di km dalla centrale di Tricastin, viene registrato un tasso anormalmente elevato di uranio, non collegabile, sembra, con la perdita dell'8 luglio. Secondo la Commissione di ricerca e di informazione indipendente sulla radioattività, sarebbe da attribuire a un deposito interrato di scorie di un impianto militare di arricchimento dell'uranio attivo.


Grazie ATOMO !!